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Anoressia felina

Anoressia felina

Anoressia felina, scopriamo insieme di cosa si tratta.

  1. Le cause dell’anoressia felina
  2. I sintomi dell’ anoressia felina
  3. Diagnosi
  4. Come si cura l’anoressia felina?
  5. Anoressia felina, la prevenzione

Quando parliamo di anoressia in riferimento ai gatti parliamo di anoressia felina.

In medicina sta ad indicare la perdita di appetito o inappetenza che provoca una riduzione patologica del consumo di alimenti.

Le cause possono essere diverse.

Bisogna sapere che la sensazione di fame nel gatto è regolata da fattori come gli ormoni, lo stato di salute e lo stress.

La sensazione di fame proviene da una specifica area del cervello attraverso i recettori della fame ed arriva quando lo stomaco è vuoto e i recettori della distensione gastrica non sono attivati.

Le cause dell’anoressia felina

Come detto in precedenza, le cause dell’ anoressia felina possono essere diverse.

Alcune volte può essere causata da una semplice avversione al sapore del cibo, in questo caso non ci sono problematiche particolari.

Nonostante questo, spesso la causa di tale condizioni è proprio una patologia.

Ne esistono diverse e possono differenziarsi in primarie e secondarie.

Cause primarie

Le cause primarie influenzano il centro di controllo dell’appetito.

Può essere influenzato da fattori psicologici come lo stress e la paura.

Fanno parte delle cause primarie tutte quelle legate allo stress, come l’arrivo di un nuovo animale o dei cambiamenti in generale.

Cause secondarie

Le cause secondarie fanno riferimento ad influenze esterne al cervello, quali ad esempio gli organi viscerali o il flusso sanguigno.

Generalmente si può dire che quasi tutte le malattie potrebbero sfociare in anoressia felina.

Per nominarne alcune:

  • Infiammazioni di stomaco e intestino
  • Il raffreddore che provoca una riduzione dell’ olfatto
  • La sindrome dell’immunodeficienza felina (FIV)
  • Tumori
  • Patologie renali croniche
  • Avvelenamento
  • farmaci

I sintomi dell’ anoressia felina

Le cause scatenanti dell’ anoressia felina sono diverse, pertanto è molto difficile indicare dei sintomi che riconducano in maniera certa a questa condizione.

Generalmente però si possono notare stanchezza e debolezza, maggiore esposizione alle malattie infettive, atrofia muscolare cardiaca e danni renali che possono portare anche all’ insufficienza.

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Diagnosi

Un primo campanello di allarme per una patologia simile è sicuramente la sua voglia di mangiare.

Facendo attenzione alla sua ciotola ci si potrà rendere conto se effettivamente sta avendo dei problemi legati all’ appetito.

É a quel punto che occorrerà una visita preventiva!

L’anoressia felina condivide molti sintomi ed effetti con altre patologie, pertanto il tipo di diagnosi che verrà svolto sarà di tipo ad esclusione.

Così facendo si potrà giungere ad una conclusione certa delle analisi.

Durante i controlli il veterinario vi farà sicuramente delle domande sulla durata dei sintomi e sulla loro prima apparizione oppure se il gatto ha subito un evento importante legato ad un cambiamento nelle sue abitudini.

L’anoressia felina è strettamente legata alla volontà del gatto di non mangiare.

Ecco perché una delle prime zone soggetta a controllo è proprio la mandibola.

Speso infatti capita che il gatto vorrebbe mangiare ma non riesce per esempio a causa di un’interruzione del meccanismo della masticazione.

Se il veterinario poi lo riterrà necessario approfondirà gli esami oltre alla semplice ispezione orale.

Come si cura l’anoressia felina?

Come tutte le patologie, la cura parte dall’ eliminazione dell’ evento scatenante.

Le misure terapeutiche da intraprendere saranno diverse in base alla causa.

Se ci troviamo davanti ad una malattia infettiva la risposta sarà sicuramente la somministrazione di antibiotici, antivirali o antimicotici.

Per cause legate ad infiammazioni si utilizzeranno antiinfiammatori.

Oltre a questi rimedi ne esistono anche degli altri come:

  • Alimentazione forzata (sondino nasogastrico, oppure tramite una siringa senza ago);
  • Farmaci antiemetici;
  • Farmaci stimolatori dell’ appetito;
  • Somministrazione di alimenti dall’aroma particolarmente intenso per casi di olfatto compromesso.

Anoressia felina, la prevenzione?

Prevenire la perdita di appetito di un gatto è molto complicato.

Questo perché l’inappetenza si manifesta spesso all’ improvviso poiché i sintomi sono generalmente “nascosti”.

Quello che si può fare è attenersi ad alcune semplici accortezze che limiteranno i casi di contrazione di questa patologia.

Per esempio bisognerebbe evitare il contatto con animali malati e tenere particolare cura all’ igiene del proprio animale.

Offrire un alimentazione equilibrata fatta di soli cibi di qualità è determinante.

Contribuirà alla prevenzione non solo dell’anoressia felina, bensì di moltissime altre patologie.

Infine, una pratica determinante per la prevenzione è sicuramente quella di effettuare visite periodiche presso uno studio veterinario.

Scopri anche: Struvite del Gatto: Cause, cure e sintomi.

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