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Come Mettere a Dieta un Gatto

Gatto grasso

Come mettere a dieta un gatto…è una domanda che spesso mi viene fatta.

In questo articolo affronteremo direttamente l’argomento:

Esattamente come accade per noi esseri umani, nello stesso modo anche i nostri gatti possono soffrire di obesità.

Anche nel loro caso, questa particolare condizione è spesso il trampolino di altre patologie come diabete mellito o problemi epatici.

Il gatto casalingo non è lo stesso gatto che possiamo trovare in natura. In effetti stando al sicuro in casa e non dovendo provvedere a se stesso capita che diventi pigro o poco attivo.

Se a questo uniamo l’ampia gamma di cibi ipercalorici presenti sul mercato, il risultato dell’ addizione è certo!

Fortunatamente con un pochino di impegno è possibile invertire lo stato di sovrappeso, scopriamo come.

Come capire se il mio gatto è in sovrappeso?

Chiaramente per mettere a dieta il proprio gatto c’è bisogno che appunto si trovi in uno stato di sovrappeso, ma come definirlo?

Per aiutarci potremmo seguire queste semplici linee guida:

  1. La prima condizione descrive un gatto al quale manca totalmente grasso corporeo, per riconoscerlo dovremmo esaminare attentamente il suo corpo, con particolare attenzione verso le costole, la colonna vertebrale e le ossa del bacino che in questo caso saranno sporgenti e ben visibili anche a distanza, chiaramente qui si parla di un chiaro stato di sottopeso.
  2. La seconda condizione è lo stato immediatamente successivo al precedente, ovvero il gatto è magro, le ossa che prima apparivano sporgenti e definite ora possono essere sentite al tatto e se visto di lato l’addome rientra. Anche qui ci troviamo difronte ad uno stato di sottopeso, ovviamente meno grave del precedente.
  3. Qui siamo alla condizione ideale! Le ossa che abbiamo citato prima posso essere sentite al tatto ma non viste. La sua vita si mostra sottile se vista dall’ alto ed ha un po’ di pancia.
  4. Parte alta della classifica, anche se non altissima. Qui costole e colonna vertebrale vengono localizzate con difficoltà a causa della presenza di grasso, lo stesso grasso che causa la forma ” a pera ” dell’ addome, il nostro gatto in questo stato risulterà robusto e massiccio.
  5. Al top della classifica, qui ci troviamo nello stato peggiore, quello dell’ obesità! Nessun osso del suo corpo è chiaramente distinguibile, addome e torace presentano uno strato spesso di adipe che conferisce nel complesso una forma ad ovale al nostro animale!
tabella peso gatto

Cosa fare se il mio gatto è obeso?

Se il tuo gatto si trova nello stato 4 o addirittura nello stato 5, beh allora è il caso di intervenire…ma come mettere a dieta un gatto?

In prima battuta è necessario andare dal proprio veterinario di fiducia.

Grazie alle sue conoscenze e alla strumentazione in suo possesso stabilirà precisamente il peso ideale del tuo gatto in base ad alcuni parametri ( spesso basati sulle dimensioni corporee ).

Grazie ad un esame fisico inoltra sarà possibile escludere la sussistenza di patologie più gravi alla base dello stato di sovrappeso.

Insieme al tuo veterinario dovrai stabilire un metodo per far tornare la situazione alla normalità, e sia chiaro, sarà un percorso lungo e tortuoso.

Questo perché la perdita di peso va eseguita in maniera graduale, se fatto repentinamente potrebbe avere conseguenze sulla salute del gatto, e questo va evitato!

Vuoi sapere invece cosa fare con un gatto magro? Clicca qui.

Come mettere a dieta un gatto?

Ci sono alcune strade che possono essere percorse per far perdere peso al proprio gatto, vediamo insieme le più valide

Rapporto tra calorie assunte e quelle bruciate

Un metodo ottimale per perdere peso è controllare le calorie che vengono assunte. Questo perché assumendo meno calorie di quante se ne bruciano si avrà una perdita di peso.

Ecco perché è così importante tenerne conto.

Un importante precisazione, al gatto non vanno fornite mai calorie troppo inferiori rispetto al suo fabbisogno giornaliero.

Stabilire l’apporto calorico ideale

Per fornire le giuste quantità di calorie va chiaramente identificata la quantità corretta.

Spesso i veterinari consigliano di dare al proprio gatto circa il 75 – 80% del suo fabbisogno energetico a riposo per raggiungere il peso ideale, aiutando così la perdita di peso in maniera graduale.

Pasti dimagranti

Il veterinario potrebbe anche prescrivere al tuo gattino sovrappeso dei cibi dimagranti per aiutarlo lungo il percorso.

Questo perché riducendo semplicemente le porzioni di cibo standard rischi di avere in giro per casa un felino ancora affamato!

I cibi dimagranti invece, con la loro particolare formulazione ricca di fibre, riusciranno a far perdere peso al nostro micio mantenendo la stessa quantità di cibo.

Monitoraggio

I progressi vanno monitorati costantemente. Sono importanti perché da lì è subito chiaro se la dieta sta funzionando oppure c’è qualcosa che non va e da modificare.

Una piccola fase di stallo durante il processo è normale, anche una diminuzione graduale della perdita di peso lo è.

Clinica veterinaria dimagrante.

Può sembrare strano lo capisco, ma delle volte è una soluzione più che sensata.

I gatti che vengono affidati a queste cliniche hanno buone possibilità di risolvere i loro problemi legati al cibo!

Chiaramente avere del personale formato e competente in materia può solo che essere un beneficio alla causa.

La dieta Metabolica

La dieta metabolica è una particolare dieta che agisce stimolando il metabolismo del gatto per farlo lavorare più intensamente, bruciando i grassi e preservando la muscolatura.

Questo procedimento va discusso con il proprio veterinario e può rivelarsi una buona alternativa quando si ha fallito con una dieta restrittiva.

La dieta Atkins

La dieta Atkins appartiene alle alimentazioni di carattere metabolico. Questa in particolare è indicata per i gatti che soffrono di diabete felino.

Si basa su un apporto elevato di proteine a discapito di uno ridotto di carboidrati.

Anche in questo caso sarà il veterinario a dover valutare la situazione del gatto e la possibilità o meno di utilizzare questo tipo di dieta per la sua condizione.

come mettere a dieta un gatto

Consigli

Mantenere il proprio gatto attivo è fondamentale per accompagnare una buona dieta.

La mancanza di attività fisica è uno dei principali motivi per cui prende peso, di conseguenza integrarla nuovamente nella sua vita farà l’effetto inverso.

Il movimento aiuterà sicuramente a bruciare più calorie.

Può essere fatto in mille modi, quello sicuramente più utilizzato è tramite dei giochi appositi come laser o giocattoli da acchiappare.

Anche fornire molta acqua può contribuire alla causa in quanto aiuta a sentirsi più sazi!

Far seguire una dieta al proprio animale è un attività oltremodo impegnativa e che ha bisogno di coordinazione e collaborazione da parte di tutti.

L’obesità è sicuramente una situazione da non sottovalutare e da risolvere quanto prima.

Se vuoi approfondire l’argomento leggi questo articolo: Gatto obeso e grasso come comportarsi

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